domenica 21 settembre 2014

Copertina n. 0




«Un cavaliere chiuso nella armatura cavalca attraverso una valle accompagnato dalla Morte e dal Diavolo. Impavido, meditabondo, fiducioso guarda davanti a sé. E’ solo, ma non solitario. Nella sua solitudine partecipa al potere che gli dà il coraggio di affermarsi nonostante la presenza della negatività dell’esistenza...» 

Paul Tillich


Sin dal numero 0 della rivista, fotocopiata su fogli A4 e con un copertina in cartoncino, decidemmo di mettere, sotto il logo dell'associazione, un'immagine e un testo. Per quel primo numero la scelta ricadde su Dürer, Il cavaliere la morte e il diavolo, e sul testo di Paul Tillich, tratto da Il coraggio di esistere.

Questo il sommario del n. 0:


Editoriale
Una rivista di poesia

Conferenze
Quando la fede incontra la poesia: D.M. Turoldo di Gianfranco Ravasi

Rubriche
Bastian Contrario di Marlon Dani

Rubriche
Invito alla lettura di Nicola Sguera

Libri
Le preghiere di Ariele di Cosimo Caputo

Interpretazioni
Heidegger di Giovanni Rossetti

Rubriche
Teatrotetro di Luca Rando

Show
Ricordo di Caproni di Nicola Sguera

sabato 20 settembre 2014

la rosa necessaria




La rosa necessaria

La rosa no;
la rosa solo
per darla.

La rosa isolata
in una mano, no;
la rosa
connaturata all’aria
che è di tutti.

La rosa, no,
né la parola sola.

La rosa che si dà
di mano in mano,
che è necessario dare,
la rosa necessaria.
Quella che dividiamo
che viviamo insieme,
quella che non deve essere
salvata dalla morte,
che deve morire
perché sia nostra,
perché sia certa.
                          Piazza,
dimora, casa
dell’uomo,
parola naturale,
abitata e usata,
come l’aria del mondo.


José Angel Valente

La rosa necesaria

La rosa no;
La rosa sólo
Para ser entregada.

La rosa que se aísla
En una mano, no;
La rosa
Connatural al aire
Que es de todos. La rosa no, 
Ni la palabra sola.

La rosa que se da
De mano en mano,
Que es necesario dar,
La rosa necesaria.
La compartida así,
La convivida,
La que no debe ser
Salvada de la muerte,
La que debe morir
Para ser nuestra,
Para ser cierta.
Plaza,
Estancia, casa
Del hombre,
Palabra natural,
Habitada y usada
Como el aire del mundo

José Ángel Valente
A modo de esperanza, Obras completas

* * *

(Il nome dell'associazione e della rivista fu scelto, democraticamente, in un affollato incontro che si tenne a San Cumano, nella casa di Nicola Sguera che ne ospitava i primi incontri. Fu proposto da Giovanni Varricchio. È il titolo di un antologia di poesia spagnola contemporanea uscito nel 1980 per Feltrinelli, ripreso dalla poesia di Valente).


Editoriale n. 0


Questa rivista "amatoriale" di poesia, fatta con mezzi di fortuna, senza grosse pretese di novità, ha lo stesso scopo della associazione da cui prende il nome, La Rosa Necessaria. L'associazione è nata dall'idea di raccogliere intorno alla poesia non solo i cultori ma, soprattutto, coloro che per diversi motivi (il pessimo approccio scolastico con il genere e lo scarso peso della poesia nell'industria culturale per dire i più importanti) ritengono che essa abiti in una sfera inaccessibile o che, peggio, essa non serva (al piacere dell'affabulazione, alla comprensione della realtà, ecc.). L'associazione ha cercato, dunque, di svolgere un lavoro il più possibile umile di mediazione, partendo dal presupposto che sia necessario affrontare il rischio dell'incomprensione, piuttosto che rassegnarsi alla rottura del legame pubblico/poesia. Certo, a muoverci è la consapevolezza che la poesia oggi è un tesoro da riscoprire e, soprattutto, da usare. «Bisogna sradicare la poesia dalla dimensione di puro godimento estetico in cui è stata confinata e mostrare come essa sia coinvolta nelle dinamiche di cambiamento della realtà. Per far uscire la poesia dalla turris eburnea che la rende così lontana, bisogna accettare la contaminazione con il sociale, il politico, il religioso. Con tutte le sfere dell'agire umano». Così recita lo Statuto dell'associazione.
Fin'ora l'attività si è svolta su un duplice piano: una serie di incontri a tema (poesia e memoria, poesia e verità, la morte, l'amore, il problema dell'interpretazione della poesia, la contaminazione con altre forme di linguaggi) e due incontri pubblici (con la poetessa Biancamaria Frabotta e con Horst Künkler che ha interpretato Paul Celan). Continueremo su questa strada, forti del successo delle iniziative.
Questa rudimentale rivista vuole essere un nuovo strumento di divulgazione, uno stimolo all'incontro con la poesia. E' il nostro piccolo contributo al superamento di un ennesimo paradosso italiano (ma non solo): ci sono più poeti che lettori di poesia. Ovvero, neanche tutti coloro che scrivono poesie ne leggono...
Questo numero "0" presenta la trascrizione della conferenza di Gianfranco Ravasi su David Maria Turoldo (tenuta a Benevento nel mese di febbraio), esempio di alta divulgazione. Pur presentandola con molti tagli, speriamo di offrire servizio utile a chi volesse avvicinare la poesia di un grande uomo (non solo poeta) del nostro tempo. Molte le rubriche: Bastian Contrario che interpreta il presente con la poesia; Teatrotetro che analizzerà il teatro in poesia (iniziando con il Riccardo II, rappresentato da Martone anche a Benevento nella traduzione di Mario Luzi); La poesia, una poesia a commento del tempo e commentata. Infine una rubrica di recensioni, Invito alla lettura, che vuole essere realmente una guida chiara ed aderente al libro, non "letteratura secondaria" per citare Steiner o sterile esercizio di analisi. In più una serie di interpretazioni di poesie, in questo caso del filosofo Martin Heidegger. Coerentemente con l'assunto iniziale presenteremo molte poesie ‑ tutto il resto vuole solo essere uno dei tanti modi possibili per entrarvi‑. Strumento speriamo utile le bibliografie che correderanno alcuni articoli, incomplete in alcuni casi ma preziose per chi vorrà approfondire alcune questioni solo accennate.
L'associazione vive del contributo volontario di tutti gli amanti della poesia. La collaborazione è aperta a tutti, con la speranza che queste pagine diventino anche un luogo di dibattito e di reciproco arricchimento.

(Editoriale n. 0, aprile 1993)

venerdì 19 settembre 2014

la rosa necessaria (profuma eterna)



la rosa necessaria è un’associazione nata nel 1993 per le divulgazione della poesia.
Ebbe anche una rivista, omonima, “di scrittura e arti”, uscita, per 24 numeri complessivi, dal 1993 al 1999.

Oggi sopravvive, carsicamente, come incontr/azione di tre persone che la animarono: Vincenzo Pellegrini, Luca Rando e Nicola Sguera.